Passata la soglia dei quarant’anni, ogni uomo dovrebbe focalizzarsi di più sulla propria salute. In particolare, è l’apparato urogenitale ad aver bisogno di maggiori attenzioni ed eventualmente di cure tempestive per evitare conseguenze potenzialmente serie.

Purtroppo, come spiega la Società italiana di Urologia, meno del 20 per cento gli uomini si sottopone a visite di prevenzione. Anzi, secondo un’indagine presentata nel 2019 dalla Lilt, l’80 per cento dei maschi adulti non è mai stato dall’urologo. Troppo spesso invece, ci si rivolge allo specialista solo quando è già presente qualche problematica.

Mai sottovalutare i sintomi urinari

Come prima cosa, gli uomini dovrebbero ascoltare i campanelli d’allarme che il corpo invia. Possono infatti essere la “spia” di problemi legati alla prostata che tendono a progredire con l’età, per cui vanno tenuti sotto controllo e subito riferiti:

  • aumento della frequenza urinaria diurna
  • necessità di alzarsi più volte di notte per urinare
  • urgenza minzionale per via di uno stimolo impellente
  • sforzo a urinare, flusso debole, sgocciolamento
  • senso di incompleto svuotamento

Si tratta di disturbi urinari estremamente fastidiosi che incidono negativamente sulla qualità della vita e sul benessere psicologico dell’individuo. Possono compromettere il sonno e le performance lavorative, creare difficoltà in varie situazioni sociali e imbarazzi con il partner, oltre a ripercuotersi sulla sfera sessuale.  

Per un’ottimale prevenzione è opportuno effettuare una visita di controllo annuale, durante la quale il medico verificherà la corretta morfologia della prostata. A discrezione possono essere prescritti ulteriori esami, sia di laboratorio che di tipo ecografico.

Cibo, integratori e stili di vita

Seguire un’alimentazione bilanciata, bere molto, fare attività fisica, ridurre il peso corporeo e smettere tassativamente di fumare sono le regole base.

Può essere utile anche l’integrazione alimentare, grazie ai benefici di alcuni attivi naturali ampiamente studiati. È nota l’azione della Serenoa repens, pianta originaria del Nord America i cui estratti aiutano a favorire la funzionalità della prostata e del sistema urinario. Hanno poi dimostrato grande efficacia l’avocado, così come nutrienti tra cui lo zinco, il selenio e il licopene dotati di proprietà antiossidanti.

Infine, una curiosità che molte persone ignorano: esistono cibi che mostrano un effetto irritante sul tratto urinario e quindi dovrebbero essere limitati nella dieta. Qualche esempio? La birra, gli insaccati, le spezie e gli alimenti piccanti, i superalcolici, il caffè, il cioccolato, formaggi e pesci grassi, i frutti di mare e i crostacei.

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