Chi non ha mai avuto a che fare con il disagio di una pancia troppo gonfia, dura e tesa? Una “rotondità fuori dal normale” che rende difficile allacciarsi i pantaloni o il vestito preferito, sebbene non ci sia stato un evidente aumento di peso. Oltre a una fastidiosa sensazione di pesantezza che ci accompagna per tutta la giornata.

Il gonfiore è un disturbo tipico dei nostri tempi, dovuto nella maggioranza dei casi a un’eccessiva presenza di gas nello stomaco e nell’intestino. Tra le cause più comuni vi sono scelte alimentari poco sagge, ma pure la velocità e la fretta con cui “divoriamo” i pasti. Mangiare concitatamente mentre facciamo altre cose o chiacchieriamo, magari masticando male, porta infatti a ingerire molta aria. SI aggiungono poi ulteriori fattori di rischio come il poco movimento, lo stress, il fumo e un cattivo riposo.

Alimentazione e flora intestinale

Innanzitutto, bisogna impostare un’alimentazione generalmente equilibrata. Moderiamo fritti, sughi elaborati, intingoli, grassi, zuccheri: questi ultimi in particolare possono provocare tensione addominale, in quanto subiscono una fermentazione a livello intestinale. Ed evitiamo il più possibile junk food, snack o i classici “panini al volo”.

Se si è più soggetti a gonfiore, attenzione ai cibi che possono aumentare la produzione di gas. Alcuni esempi? Legumi, cavoli, broccoli, verze, aglio e cipolle, frutta molto zuccherina e matura, frutta secca e cereali contenenti glutine. Per quanto riguarda le bevande, è bene ridurre bibite gassate, vino, birra e frappè.

Non di rado all’origine del gonfiore c’è un’alterazione della flora batterica intestinale, costituita da batteri in parte buoni e in parte potenzialmente nocivi. Se passiamo da una dieta bilanciata a cibi pesanti, grassi e dolci in abbondanza, o stiamo assumendo antibiotici, può verificarsi uno “sconvolgimento” che andrebbe controllato quanto prima.

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Qualche consiglio utile

Diverse sostanze di origine naturale possono aiutarci a combattere il gonfiore addominale contribuendo a riportare sollievo e benessere.

Decisamente utile il carbone vegetale che adsorbe i gas all’origine della pancia gonfia e ne agevola l’eliminazione, estratti come il finocchio invece sono in grado di limitarne la formazione. Non meno importante l’integrazione di alcuni enzimi – es. amilasi, lipasi, lattasi, papaina – che favoriscono la digestione di carboidrati, grassi, proteine e degli zuccheri del latte (lattosio), mettendoci al riparo da eventuali fermentazioni anomale.

E poi via libera ai probiotici, capaci di ristabilire il microbiota compromesso, meglio ancora se in sinergia con i gluco-oligosaccaridi: stimolano la crescita della microflora benefica e aiuta a contrastare i batteri responsabili dell’iperproduzione di gas.

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