La menopausa, che coincide con il termine della fertilità, è una fase delicata della vita caratterizzata da profondi cambiamenti. Non poche donne purtroppo la affrontano con grande disagio, per via dei disturbi più o meno fastidiosi che comporta.

Senza dubbio tra i sintomi più antipatici vi sono le vampate di calore: colpiscono all’incirca 7 donne su 10 e possono perdurare addirittura per una decina d’anni. C’è chi le chiama “caldane”, chi “scalmane” ma la sostanza è la stessa. Una inaspettata sensazione di calore pervade il corpo e soprattutto il volto causando un’abbondante sudorazione diurna o notturna, spesso accompagnata da palpitazioni e seguita da brividi freddi.

Vampate di calore, perché si manifestano

Le vampate, che si fanno più sentire nei mesi successivi all’ultima mestruazione, sono legate alle fluttuazioni ormonali tipiche della menopausa. Le ovaie cessano la loro attività diminuendo progressivamente la produzione di estrogeni e progesterone, mentre si innalzano i livelli di altri due ormoni, ovvero LH (luteinizzante) e FSH (follicolo-stimolante).

Queste variazioni ormonali possono alterare i processi di termoregolazione dell’organismo. I vasi situati in prossimità della superficie cutanea si dilatano, il flusso sanguigno aumenta e in un attimo la temperatura della pelle sale, anche di svariati gradi. Ecco il motivo di quel surriscaldamento che fa sudare all’improvviso e porta il viso ad arrossarsi, creando a volte notevole imbarazzo. Oltre a compromettere il riposo se il problema si palesa di notte.

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Suggerimenti pratici “anti-caldane”

Per ridurre l’impatto delle vampate di calore è importante un regime dietetico bilanciato, privilegiando cibi freschi e salutari come la frutta e la verdura. Utili in particolare quelli di ricchi di fitoestrogeni, sostanze naturali con effetti simili agli estrogeni prodotti dal corpo e che quindi vanno a compensarne la carenza. Tra i più noti citiamo la soia e l’estratto di trifoglio rosso, fonte di isoflavoni: per assicurarci il giusto apporto possiamo ricorrere all’integrazione, scegliendo nutraceutici specifici. Bisogna inoltre bere molto e limitare il consumo di alimenti piccanti, spezie, grassi e carboidrati, alcolici, caffeina.

Fondamentale poi un’attività fisica regolare, nell’ordine di 30 minuti al giorno. Aiuta sia a ottimizzare i meccanismi di termoregolazione, sia a smaltire l’eccesso di tessuto adiposo che ostacola la dispersione di calore. Ulteriori buone norme sono smettere di fumare, evitare che la temperatura degli ambienti sia elevata, indossare indumenti traspiranti di cotone. L’ideale è un abbigliamento a “cipolla”, così da togliere il superfluo e non sudare troppo quando la vampata ci coglie di sorpresa.

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