Ore e ore incollati alla scrivania, pressioni e responsabilità sul lavoro, intensi periodi di studio… In caso di eccessivi sforzi cognitivi la mente va in “sovraccarico” e la stanchezza mentale ci assale! Finiamo così per perdere lucidità, fatichiamo a concentrarci, l’attenzione si riduce, ne risentono le abilità intellettive, la memoria e le capacità di apprendimento.

Di conseguenza le nostre performance e la produttività peggiorano. Troppi compiti da svolgere, informazioni da elaborare e decisioni da prendere, troppe poche risorse a disposizione. A maggior ragione se consideriamo che il cervello richiede un notevole consumo di energie per funzionare, ma non riesce a immagazzinarne grandi quantità.

Cause di esaurimento delle energie mentali

Spesso l’affaticamento mentale è legato a un cattivo riposo, e oggi 7 italiani su 10 sono soggetti a disturbi del sonno. Come in un circolo vizioso, se siamo esageratamente stanchi non riusciamo ad addormentarci, ci svegliamo di continuo e l’indomani siamo più spossati di prima. Evitare cibi pesanti di sera e andare a letto a orari regolari sono sicuramente validi suggerimenti.

Tra i principali fattori scatenanti c’è poi il surplus di stress, dovuto proprio alla moltitudine di impegni da affrontare quotidianamente: e se lo stress diventa cronico ha effetti negativi sulle cellule cerebrali. Per reagire agli stimoli stressanti infatti aumenta il rilascio di cortisolo, ormone prodotto dalle ghiandole surrenali. Livelli elevati, per un tempo prolungato, possono compromettere l’efficienza cognitiva, alterare il ritmo sonno-veglia, provocare astenia e problematiche più serie.

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I nutrienti giusti al momento giusto

Un’alimentazione scorretta può incidere parecchio sul rendimento psico-fisico. Attenzione alla carenza di vitamine B, utili per il buon funzionamento del sistema nervoso, ma pure di zinco, ferro, magnesio e potassio. Questi ultimi due in particolare sono fondamentali per combattere i cali energetici, quindi devono essere presenti nell’organismo in concentrazioni ottimali.

Nei momenti in cui la spossatezza mentale è più marcata, un sostegno viene anche da quei nutraceutici che apportano aminoacidi come creatina, carnitina, glutamina o fosfoserina e coenzima Q10. Giocano un ruolo importantissimo nei processi di produzione e “stoccaggio” dell’energia, aiutano stimolare le prestazioni intellettive e a resistere alla fatica, contrastano lo stress ossidativo che può accelerare il fisiologico invecchiamento cellulare. Parlando invece di estratti vegetali, tra i più noti per contrastare la stanchezza mentale e supportare la memoria troviamo maca, rodiola, eleuterococco.

Una dieta equilibrata, associata a una quota adeguata di esercizio fisico e di riposo, è il primo passo per fornire alla mente le energie di cui ha bisogno. Quando non basta, un integratore dalla formula completa e bilanciata può essere un valido alleato per ricaricarsi rapidamente.

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