Ci sentiamo fuori forma e crediamo possa dipendere da un metabolismo troppo lento. Da cosa nasce questo pensiero? A volte nonostante una dieta sana, uno stile di vita corretto e molteplici sforzi, non riusciamo a liberarci da quei chili di troppo.

Intanto cerchiamo di capire cos’è il metabolismo. Con questo termine si indica l’insieme di processi che portano alla degradazione delle sostanze nutritive immesse nel corpo attraverso l’alimentazione, per produrre energia. Il metabolismo basale invece è la spesa energetica minima dell’organismo per le sole funzioni vitali (respirazione, attività cardiocircolatoria ecc), in condizioni di assoluto riposo. Va da sé che se apportiamo con il cibo più energia di quella che serve, il surplus si trasforma in grasso.

Cosa influenza la velocità del metabolismo

Due persone a riposo possono “bruciare” più o meno energie, accumulando tessuto adiposo in misura diversa. Ciò è dovuto al fatto che il metabolismo basale, responsabile di una quota maggioritaria dell’energia utilizzata ogni giorno, è influenzato da numerosi fattori.

  1. La composizione corporea. I muscoli consumano più energia del grasso: a parità di peso, chi è più muscoloso ha un metabolismo più veloce e ingrassa meno facilmente.
  2. L’età. Il metabolismo è efficientissimo durante l’infanzia e la prima età adulta mentre inizia a “impigrirsi” dopo i 30 anni. Oltre i 60 si riduce dell’8 per cento ogni dieci anni.
  3. Gli ormoni. Quelli secreti dalla tiroide innescano il metabolismo: un’eccessiva produzione può raddoppiarne la velocità, un ipotiroidismo può rallentarlo. Discorso analogo per l’adrenalina, secreta dalle ghiandole surrenali in risposta a stress psicofisici. Non a caso gli “ansiosi” tendono a essere meno in sovrappeso.
  4. Il sesso di appartenenza. Grazie a una superiore massa muscolare, il metabolismo maschile è più elevato rispetto a quello della donna.
  5. Gli stili di vita. Gli individui sedentari hanno un metabolismo più lento di quelli dinamici.
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Come sostenere il metabolismo

Per snellire occorre conoscere il metabolismo e agire per migliorarne la funzionalità. Dobbiamo fare attenzione all’alimentazione, alla quantità di attività fisica a cui ci dedichiamo, al nostro lifestyle. All’occorrenza, possiamo aiutarci con sostanze ed estratti fitoterapici che troviamo negli integratori.

Eccone alcuni esempi. La gymnema sylvestre e il guaranà favoriscono il metabolismo dei lipidi, il phaseolus vulgaris e l’artemisia contribuiscono al metabolismo dei carboidrati. E ancora: la cassia nomame è utile per il metabolismo dei trigliceridi e del colesterolo, il cromo per quello dei macronutrienti (grassi e zuccheri). Mentre il caffè verde ha un’azione generale di sostegno metabolico. In combinazioni con altri componenti ed estratti specifici, possono rappresentare un’ottima strategia verso l’equilibrio del peso corporeo.

 

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